Di chi sono i droni che ogni tanto sorvolano i cieli dei paesi membri della Nato? E’ difficile scoprirlo. Possono essere russi ma anche ucraini, o dei servizi della Nato o di un paese Nato interessato a provocare tensioni, promuovere uno stato di guerra in tutta Europa e vendere più armi. Tutto è incerto: quello che però è certo è che l’Ucraina ha fatto saltare il gasdotto Nord Stream2 tra Russia e Germania dando la colpa alla Russia, ed è anche certissimo che le armi europee e della Nato manovrate dagli ucraini colpiscono il suolo russo e uccidono russi. Il governo Zelensky punta all’escalation perché solo trascinando l’Europa e il mondo in una folle guerra totale contro la Russia può pensare di vincere un conflitto che altrimenti non potrà mai vincere, e che infatti sta perdendo.
L’Ucraina è già distrutta ma Zelensky, pur di prevalere sui russi, non si preoccupa neppure del rischio di guerra nucleare. Il cancelliere tedesco Merz e la tedesca Ursula von der Leyen lo assecondano in questa follia. Dunque di chi è la colpa dei droni nei cieli dei paesi Nato?
La guerra è guerra e, al di là delle ragioni e dei torti, solo dei deficienti o degli irresponsabili, come quelli che guidano la UE e la Nato, possono credere che i russi rimangano passivi di fronte agli attacchi fatti nel loro territorio con le armi occidentali (ma l’America si è già sfilata). Prima o poi, se non cessa l’escalation, la risposta ai missili e droni occidentali che colpiscono la Russia è inevitabile. E la risposta di Mosca ai missili occidentali potrebbe essere molto ma molto più dura di un drone.










