Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’Europa è davvero nel mirino della Russia? I vari episodi di interferenza denunciati soprattutto da Germania e Paesi dell’Est legittimano le preoccupazioni sull’avvio di una strategia di destabilizzazione dei Paesi europei, diventati decisivi nel sostegno all’Ucraina contro l’invasione decisa da Vladimir Putine determinati nell’imporre sanzioni che si riflettono negativamente sull’economia di Mosca. In più vi è il disinteresse degli Stati Uniti, con Donald Trump a cui sta più a cuore il rapporto geopolitico ed economico con Putin del destino di un’Europa considerata incapace di protagonismo e concorrente sul piano economico.
L’Europa, per sua colpa, si ritrova vaso di coccio nel riassetto degli equilibri mondiali e ciò dovrebbe essere motivo di meditazione da parte degli euroscettici, poiché significa anche meno prosperità.
Sarà bene prendere coscienza di quanto sta accadendoe quindi è utile un approfondimento con gli esperti di guerra ibrida e cybersicurezza. Una messa a fuoco della situazione la propone Antonio Missiroli, che ha ricoperto incarichi alla Nato, è docente alla Johns Hopkins e fa parte dello staff dell’Ispi, Istituto di studi di politica internazionale: «La decisione del cancelliere Merz di attribuire pubblicamente a Mosca le recenti operazioni ibride condotte in Germania (sabotaggi, attentati e manipolazioni politiche) rappresenta una svolta per Berlino, che si allinea così a Londra e Parigi. Queste campagne ibride sono in corso in tutta Europa da oltre due anni ormai, e si fanno sempre più aggressive, in parte perché negabili (difficile presentare le prove senza rivelare le fonti) e in parte perché meno visibili e tangibili rispetto a operazioni militari convenzionali. E sono anche, per chi le mette in atto, meno rischiose, meno costose e, dal punto di vista politico, più efficaci. A questa nuova normalità è dunque necessario rispondere con coraggio e decisione, denunciando le operazioni ibride per quello che sono – atti di aggressione e di intimidazione – e rispondendo con gli strumenti più appropriati.»










