Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiHa certamente ragione Goffredo Bettini, servitore ideologico di due semipadroni del Campo largo, Elly Schlein e Giuseppe Conte, quando afferma che la Russia non è in grado di fare guerra all’Europa. Non ha più il «physique du rôle». Credeva di avercelo per tentare di occupare Kiev. Sarebbe più pericoloso Donald Trump di Vladimir Putin. Solo che la guerra nel corso degli anni ha cambiato versione. Oggi si chiama «guerra ibrida». Sotto vi si nascondono/rivelano molte facce: dalla diffusione di milioni di troll, all’hackeraggio, all’attentato individuale, a un drone che «perde la strada», all’esplosione di una bomba, alla minaccia ripetuta del ricorso all’arma nucleare, all’insulto in diretta. La guerra ibrida non ha bisogno di essere dichiarata: la si fa, mentre si proclama un’insopprimibile volontà di pace. Putin la sta facendo all’Europa. E l’Europa si difende: appoggio politico-militare all’Ucraina, sanzioni a raffica, accettazione di candidature per entrare nella Ue. Quanto Putin si ritirerà dall’Ucraina dentro i propri confini, la guerra finirà. La sua è una guerra di aggressione, la nostra di difesa.
Un Campo largo più pacifista. La guerra ibrida non va dichiarata: la si fa, mentre si proclama la volontà di pace. - ItaliaOggi.it
L’avvento di Putin, l’irrompere del fondamentalismo terroristico islamico, le presidenze infelici di Bush Jr, Trump e Xi Jin Ping hanno sconquassato la struttura del mondo e reso inservibili i quadri interpretativi costruiti dal 1945














