Il campo largo, a giudicare dai toni, è certo di avere in mano, pronte, tutte le carte del mercante in fiera dell’alleanza per governare, sostituire le destre che hanno assecondato Netanyahu e Trump. C’è quasi un’aria trionfale. Serve più dell'entusiasmo dello smacco altrui per costruire un'alternativa, soprattutto se non è in grado di dire qualcosa di unitario sul nodo Russia
Riuscirà il campo largo a trovare l’intesa misteriosamente sospesa su una questione chiave, ossia la denuncia della condotta criminale della Russia di Vladimir Putin nella vicenda Ucraina?
Roma, tardo pomeriggio di una giornata afosa, se non proprio soffocante. Subito oltre le transenne della spianata di Montecitorio si è raccolta, in attesa del voto di fiducia sulla legge elettorale, una piccola, modesta, incerta folla; un presidio, diremmo volendo forzare la mano delle antiche mobilitazioni.







