Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn teoria, dopo il recente summit Nato di Ankara, tutte le nubi sul futuro dell’Alleanza sembrano fugate. Nessun nuovo show Trump-Meloni, nessun annuncio di disimpegno, molte promesse verso l’Ucraina, tra le quali forse la più pregnante è il permesso di costruire missili Patriot su licenza americana.
Tralasciamo che secondo gli esperti il primo Patriot uscirà da una fabbrica ucraina almeno fra tre anni e che alcuni componenti sono disponibili solo negli Usa. Il gesto è comunque significativo.
E allora è finita per Vladimir Putin? Secondo le notizie che filtrano dalla Federazione Russa i droni di Volodymyr Zelensky hanno messo in ginocchio la catena degli approvvigionamenti non solo di benzina e diesel ma anche di prodotti alimentari e, cosa più rilevante, di supporti per l’esercito. In teoria, se Kijv prosegue con colpi così mirati potrebbe davvero costringere Putin a sedersi al tavolo delle trattative.
Ci sono però una serie di circostanze che Putin ha ben presente e che gli consentono di stringere i denti e sopportare tutte le avversità.
L'incognita delle elezioni Usa







