HomePoliticaPrima il programma o la coalizione? Il campo largo vittima di sé stessoLa posizione su Kiev spacca gli alleati. Schlein alla fine dovrà decidere con chi stare. L’analisi di Arturo Parisi: "Le primarie presuppongono un’unità su alcuni punti fondamentali".Vladimir Putin, 73 anni, presidente della RussiaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciAllegranti

Se c’è il programma, c’è la coalizione. Ma se non c’è un accordo tra i partiti, ci può essere un programma di coalizione? Le divergenze fra Pd e M5S partono da qui. Giuseppe Conte, ospite di PiazzAsiago nel fine settimana, ha ribadito un punto fortissimo del programma del suo partito, che emerge anche dalle assemblee di Nova in giro per l’Italia, nel corso delle quali si sta scrivendo l’offerta politica dei Cinque Stelle: niente sostegno militare all’Ucraina, che ha già un arsenale "super attrezzato". La posizione dell’avvocato del popolo, pater familias degli italiani, è nota da tempo. Stavolta però Conte ha fatto un passo in avanti: dice che sulla politica estera decideranno gli elettori campolarghisti attraverso le primarie: "Faremo decidere gli italiani. Se dovessi essere partecipe delle primarie e vincente, il giorno dopo mi batterò in Europa per trovare una soluzione negoziale che tuteli gli interessi dell’Ucraina, che è il Paese aggredito". Tuttavia, se la logica vale ancora qualcosa, il bluff si disvela immediatamente, quando lo stesso Conte spiega che chiamerebbe subito Vladimir Putin per imprimere una "svolta negoziale". Non ci sarebbe bisogno di spiegare, qui, quello che quattro anni di aggressione russa hanno reso palmare anche al più distratto dei leader politici: l’unica “svolta” che Putin gradisce è quella che consegna la vittoria alla Russia; se l’Ucraina non è stata “sventrata” dagli aggressori, come preconizzato da qualche agitato frequentatore di trasmissioni televisive, è anche perché ha ricevuto il sostegno economico e militare degli alleati. "Prima di arrivare alle primarie fisseremo dei punti imprescindibili, non negoziabili", ha detto ancora Conte. Eppure, nota il professor Arturo Parisi, "le primarie di coalizione presuppongono una coalizione. Una coalizione presuppone una unità su alcuni punti fondamentali. La collocazione internazionale e la politica estera è uno di questi".