La Germania non è in guerra con la Russia, ma è sempre più esposta a quella che Berlino definisce una minaccia ibrida proveniente da Mosca. A ribadirlo è stato più volte il cancelliere federale Friedrich Merz, secondo cui il Paese è bersaglio di un insieme di azioni che vanno dai sorvoli di droni ai sabotaggi, fino alle campagne di disinformazione.

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Dopo il tentato attacco con un drone all'aeroporto di Lipsia/Halle, il governo tedesco ha attribuito per la prima volta direttamente alla Russia la responsabilità dell'operazione. In quell'occasione Merz ha denunciato la crescente disponibilità di Mosca ad accettare «in modo sempre più spregiudicato anche gravi danni materiali, persino feriti e morti».

Il ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt ha quindi innalzato il livello di minaccia per la Germania da "astratto a elevato". Il problema, però, è proprio la natura delle cosiddette minacce ibride: spesso è difficile stabilire chi ci sia dietro un singolo episodio e soprattutto capire se eventi apparentemente separati facciano parte di una stessa strategia.

Che cos'è una guerra ibrida