C’è di buono che almeno ci mettono la faccia: neanche un mese dal fallito attentato all’aeroporto di Lipsia, dove fu rinvenuto un drone imbottito di esplosivo, il governo tedesco ha deciso, e rende nota la propria posizione per bocca dei ministri dell’interno Dobrint e degli esteri Wadepfuhl: è stata la Russia! D’altra parte, Wadepfuhl l’aveva previsto con largo anticipo, vaticinando già nell’aprile 2025 che la Russia “sarebbe per sempre stata nemica della Germania”. Uno così, come fai a non metterlo agli esteri della terza economia mondiale? Resta ancora da capire se il “sempre” fosse inteso in senso diatemporale e comprendesse anche la Russia sovietica che nel ’45 liberò Berlino – o se invece quella andava bene.
Fatto sta che oggi non c’è più dubbio: il drone (i droni, visto che n’è stato rinvenuto un altro a poca distanza dall’aeroporto) l’hanno messo i russi. Ipotesi certamente plausibile, anche se curiosa (chissà cosa pensavano di raggiungere??), ma tutt’ora priva di riscontro, per quanto ne sappiamo. Tutto ciò che il governo ha fatto trapelare è che sono stati arrestati due sospettati “dotati anche di passaporto russo”. Eppure, tolta qualche isolata voce scettica, nessuno sembra mettere seriamente in dubbio che la responsabilità dell’attentato sia da attribuire alla Russia.













