HomeLa SpeziaCronacaVendemmia, fascino e... fatica. Una giornata fra i volontari : "Quando l’uva si portava a piedi"Il racconto in prima persona della raccolta nei vigneti sul versante ’Costa de Sera’ a Riomaggiore. Percorso a bordo del trenino fino a cento metri dal mare. "Abbiamo raccolto 85 cassette".Il racconto in prima persona della raccolta nei vigneti sul versante ’Costa de Sera’ a Riomaggiore. Percorso a bordo del trenino fino a cento metri dal mare. "Abbiamo raccolto 85 cassette".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl profumo intenso dell’elicriso e delle erbe selvatiche della macchia mediterranea riempie l’aria. Chi scrive ha avuto l’opportunità unica di partecipare alla vendemmia nei vigneti delle Cantine Litàn, collocati lungo il versante ‘Costa de Sera’ a Riomaggiore. È mattina presto quando saliamo a bordo del trenino a cremagliera lungo un binario ripido per raggiungere i filari più bassi vicino al mare, il cui rumore si fa sentire anche se siamo a più di cento metri d’altezza. È un posto strappato alla verticalità e, non a caso, l’uva bianca che ci accingiamo a raccogliere, chiamata ‘piccabun’ e ‘rossese’, produrrà il vino Gravità.

Armati di guanti e cesoie, una decina di volontari schierati lungo i terrazzamenti divisi dei caratteristici muri a secco per raggiungere l’obiettivo della giornata: riempire di uva almeno 80 cassette. I grappoli scendono a cascata lungo i filari; mentre alcuni sono asciutti e cotti dal sole estivo, la maggior parte sono sani e gli acini hanno un bel colore dorato, dal gusto dolciastro. Il verde delle foglie contrasta con il blu delle onde sullo sfondo mentre procediamo lentamente ramo per ramo, coordinati dai tre proprietari, cercando di non lasciare indietro nessun grappolo, raccogliendo i chicchi caduti ed evitando l’uva già appassita.