Milano, 31 ago. (askanews) – Forti differenze nella maturazione tra le singole vigne stanno caratterizzando la vendemmia 2026 di Monteverro, Cantina di Capalbio (Grosseto), dove la raccolta procede con scelte mirate parcella per parcella. Dopo una prima parte dell’anno ricca di riserve idriche, l’aumento delle temperature e il successivo stress idrico hanno accelerato la maturazione e anticipato i tempi della vendemmia.
“L’inverno e l’inizio della primavera sono stati molto piovosi e ci hanno permesso di arrivare all’inizio di giugno con una disponibilità d’acqua molto elevata nei suoli. Le piante erano in ottimo equilibrio e hanno iniziato la stagione estiva nelle condizioni migliori” ha spiegato Matthieu Taunay, enologo di Monteverro, precisando che dalla prima settimana di giugno il forte aumento delle temperature ha cambiato l’andamento della stagione. All’inizio di luglio le viti hanno cominciato a risentire dello stress idrico, con acini di dimensioni inferiori alla norma. Dopo l’invaiatura la maturazione ha subito una netta accelerazione, rendendo necessario seguire da vicino l’evoluzione delle uve e intervenire rapidamente sulla scelta dei tempi di raccolta.
Il Chardonnay è stato il primo vitigno a risentire di questa evoluzione: la vendemmia è iniziata il 31 luglio e si è conclusa il 3 agosto, concentrandosi in quattro giorni. “Abbiamo deciso – ha rimarcato Taunay – di anticipare in maniera importante la raccolta e di concentrarla in pochissimi giorni per preservare l’equilibrio tra acidità, alcol e componente aromatica, tre elementi che definiscono l’eleganza del nostro Chardonnay”.






