HomeMilanoCronacaFine vita, secondo tentativo. In Lombardia riparte la battaglia sul suicidio assistito: “Oltre 15mila firme per una legge”Una prima proposta di legge regionale di iniziativa popolare era stata depositata nel gennaio 2024 con 8.000 firme, ma era stata fermata da una questione pregiudiziale di costituzionalità. Ora l’associazione Luca Coscioni ci riprova: “Sono oltre 15.000 le firme raccolte”Marco Cappato tesoriere della Associazione Coscioni che si batte per una legge sul suicidio medicalmente assistitoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – L’Associazione Luca Coscioni è pronta a riprendere la battaglia per l’approvazione di una legge regionale che definisca una volta per tutte con quali modalità e tempistiche debba essere garantito, a chi ne abbia diritto e ne faccia richiesta, il suicidio medicalmente assistito. La raccolta firme per una legge di iniziativa popolare è stata avviata già da settimane e ieri la stessa Associazione ha annunciato che il deposito delle stesse in Consiglio regionale avverrà il 15 settembre. “Sono oltre 15.000 le firme raccolte, a fronte delle 5.000 necessarie per presentare la proposta di legge: più del triplo della soglia prevista” fa sapere la Coscioni in una nota.
Fine vita, secondo tentativo. In Lombardia riparte la battaglia sul suicidio assistito: “Oltre 15mila firme per una legge”
Una prima proposta di legge regionale di iniziativa popolare era stata depositata nel gennaio 2024 con 8.000 firme, ma era stata fermata da una questione pregiudiziale di costituzionalità. Ora l’associazione Luca Coscioni ci riprova: “Sono oltre 15.000 le firme raccolte”













