"La notizia del primo suicidio medicalmente assistito realizzato in Lombardia nell’ambito del Servizio sanitario regionale dimostra che le sentenze della Corte Costituzionale non possono essere ignorate". Così in una nota Maurizio Mangialardi, consigliere regionale del Pd, che nel 2022 ha presentato una proposta di legge regionale sul tema. Una proposta ripresentata anche in questa legislatura: iscritta all’ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale, secondo il dem, verrà rinviata con ogni probabilità alla commissione competente.
"I servizi sanitari regionali sono già oggi chiamati concretamente a farsi carico delle legittime richieste formulate da parte di soggetti titolati ad accedere al suicidio medicalmente assistito. - aggiunge Mangialardi - Per ulteriore chiarezza e per fornire un quadro normativo definito, seguendo la sollecitazione della stessa Corte Costituzionale, molte Regioni hanno provveduto ad approvare specifiche leggi. Non considero il passaggio in Commissione un problema. Al contrario, su una materia così delicata ritengo giusto e necessario costruire una discussione seria e approfondita, ascoltando medici, giuristi, esperti di bioetica, associazioni, il mondo delle cure palliative e le diverse sensibilità culturali e religiose. Ma deve essere altrettanto chiaro un punto: il rinvio in Commissione deve servire ad approfondire, non a rinviare ancora".













