26 Agosto 2026 – Lettura: 2 minuti

Si tratta di Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva.

In Lombardia c’è stato il primo caso di suicidio assistito interamente gestito dal servizio sanitario regionale. Si tratta di Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, morto il 25 agosto 2026 dopo aver ottenuto l’assistenza da parte della sanità regionale. Come spiega l’associazione Luca Coscioni, è la terza persona in Lombardia ad accedere alla morte volontaria, e il primo caso nel quale il servizio sanitario regionale ha organizzato l’intera fase attuativa, compresi l’assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l’individuazione del luogo nel quale procedere. L’uomo ha disposto la donazione del proprio corpo alla ricerca scientifica.

L’associazione Luca Coscioni: «Servono tempi più brevi»

Domenico, che era di Giussano nel Milanese, aveva presentato la richiesta di accedere alla morte assistita all’Asst Ovest Milanese l’8 novembre 2025. Dalla richiesta all’effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni, oltre nove mesi, nonostante le linee guida regionali prevedano un termine massimo complessivo del procedimento di 145 giorni. «Per evitare che la procedura sia condotta in tempi così lunghi, e anche per evitare che un futuro assessore alla Salute possa disfare tutto con un tratto di penna, è fondamentale che il Consiglio regionale approvi la legge di iniziativa popolare “Liberi subito“», hanno sottolineato Filomena Gallo e Marco Cappato, segretaria nazionale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni.