26 agosto 2026 – Un caso destinato a fare rumore e giurisprudenza. In Lombardia si è registrato il primo caso di suicidio assistito interamente gestito dal servizio sanitario regionale. Si tratta di Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, che è morto il 25 agosto dopo aver ottenuto l'assistenza del Servizio sanitario regionale lombardo.

Come spiega l'associazione Luca Coscioni, è la terza persona in Lombardia ad accedere alla morte volontaria, e il primo caso nel quale il Servizio sanitario regionale ha organizzato l'intera fase attuativa, compresi l'assistenza sanitaria, il farmaco e la strumentazione necessari e l'individuazione del luogo nel quale procedere.

La storia di Domenico

Zuccarella, residente a Giussano, in Brianza, aveva atteso per mesi una risposta dall’Asst Ovest Milanese per la verifica delle condizioni previste dalla sentenza della Corte Costituzionale per accedere al suicidio assistito. Il 30 marzo aveva anche mandato all’azienda sanitaria una diffida ad adempiere ma senza mai avere risposte. Poi la scoperta: la risposta c’era ma non gli era mai stata comunicata.

Dalla richiesta all'effettiva attuazione sono trascorsi 290 giorni, oltre nove mesi, ricorda l'associazione Coscioni che lo ha assistito, nonostante le linee guida regionali prevedano un termine massimo complessivo del procedimento di 145 giorni.