Dopo la Toscana, entro l’estate anche l’Emilia-Romagna potrebbe avere una legge sul suicidio assistito. È iniziato in Commissione regionale Sanità l’iter del progetto di legge proposto da Pd, Avs, M5s e Civici per regolamentare in Regione le procedure per la morte con aiuto medico.
Mentre la Corte costituzionale sta esaminando la legge della Regione Sardegna (varata nel settembre 2025 e seconda in Italia dopo quella toscana già dichiarata parzialmente illegittima dalla Consulta), si chiude così una fase lunga e incerta, segnata dall’ipotesi – avanzata dall’allora governatore Stefano Bonaccini nel 2024 – di procedere con una semplice determina amministrativa di giunta.
Quella soluzione, pensata per evitare il passaggio in Aula e accelerare l’attuazione della sentenza 242/2019 della Corte costituzionale, aveva però sollevato fin da subito dubbi etici, giuridici e procedurali, oltre alla contrarietà di una parte della stessa maggioranza.
La giunta ha quindi scelto di aprire un nuovo percorso, con una proposta di legge regionale ora all’esame dell’Assemblea legislativa.
Il testo recepisce gli orientamenti della Consulta, che ha recentemente “sistemato” la legge toscana e punta a definire in modo organico le procedure, il ruolo dei comitati clinico-etici, il rapporto con le cure palliative e le responsabilità del personale sanitario.






