Milano, 27 ago. (askanews) – Il 15 settembre l’Associazione Luca Coscioni depositerà, presso il Consiglio regionale della Lombardia, le firme raccolte a sostegno della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi subito”, che chiede di garantire tempi e procedure certi per la verifica delle condizioni e l’attuazione del suicidio medicalmente assistito. Sono oltre 15.000 le firme raccolte, a fronte delle 5.000 necessarie per presentare la proposta di legge: più del triplo della soglia prevista.

Il deposito arriva a pochi giorni dalla morte di Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla, il cui percorso per ottenere l’accesso al suicidio medicalmente assistito si è concluso all’interno del Servizio sanitario regionale lombardo dopo 290 giorni, oltre nove mesi, dalla presentazione della richiesta.

La storia di Domenico ha evidenziato il problema dei tempi delle procedure. Dopo la richiesta presentata nel novembre 2025, sono seguiti mesi di attesa, solleciti e diffide, fino al ricorso d’urgenza al Tribunale presentato dal suo team legale, coordinato dall’avvocata Filomena Gallo, Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni.

La Commissione medica multidisciplinare aveva accertato già il 18 maggio 2026, a maggioranza, la sussistenza dei quattro requisiti indicati dalla Corte costituzionale per l’accesso al suicidio medicalmente assistito, individuando anche le modalità per procedere. La relazione era stata trasmessa al Comitato etico il 20 maggio.