Ha cominciato il suo iter in Regione Umbria con l’intento di arrivare al voto già in settembre la proposta di legge di iniziativa popolare “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito” sottoscritta da circa 5mila cittadini e sostenuta – come in tutte le Regioni – dall’associazione Luca Coscioni.

Sono stati presentati e illustrati alcuni emendamenti firmati dal presidente della terza Commissione permanente Luca Simonetti, presso la quale la proposta è stata incardinata, il primo dei quali provvede di modificare il titolo dell’atto in “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”.

Gli altri (tutti verranno votati nella prima riunione utile di settembre) rispondono all’esigenza di apportare modifiche al testo originario per rispettare i principi della sentenza 204 della Corte costituzionale che nel 2025 si è espressa sulla legge regionale della Toscana (16/2025) con un giudizio di censura parziale.

Gli emendamenti intendono intervenire sulle parti dichiarate costituzionalmente illegittime dalla Consulta cercando di chiarire le parti della proposta che la Corte ha “salvato” nella versione arrivata a prendere forma di legge in Toscana.