Il cuore operativo della legge è la Commissione di valutazione multidisciplinare, la CoVam, organizzata per area vasta e composta da medico palliativista, anestesista rianimatore, medico legale, psichiatra, medico specialista nella patologia del richiedente, farmacologo, psicologo e infermiere. Se il paziente lo chiede, può partecipare anche il proprio medico di fiducia, con funzione consultiva. La Commissione si avvale del parere non vincolante del Comitato regionale per l'etica clinica. La procedura è gratuita. Grazie a emendamenti approvati in commissione - alcuni presentati dall'opposizione - la prima visita della CoVam avviene nel luogo in cui si trova il paziente. Possono essere sentite le persone da lui indicate, e le attività connesse all'espletamento del suicidio assistito sono svolte esclusivamente da personale su base volontaria. L'Assemblea legislativa verificherà ogni anno l'applicazione della legge. Il centrodestra ha parlato di "fuga in avanti" della Regione e ha chiesto un potenziamento delle cure palliative come alternativa. La maggioranza ha risposto che la legge non sostituisce le cure palliative ma si affianca a esse, recependo obblighi già fissati dalla giurisprudenza costituzionale.L'associazione Luca Coscioni, promotrice della proposta di iniziativa popolare "Liberi Subito" - depositata nel 2023 con 7.300 firme e poi abbinata al testo della maggioranza in commissione - ha parlato di "nuovo grande successo", ottenuto "anche a fronte della paralisi del Parlamento". La segretaria nazionale Filomena Gallo e il tesoriere Marco Cappato hanno annunciato l'obiettivo di portare la proposta in tutte le Regioni italiane: con le otto Asl dell'Emilia-Romagna, sono ora diciannove in tutta Italia le Asl che operano con procedure e tempi definiti, quelle di Toscana e Sardegna comprese. Le altre Regioni restano in una zona grigia in cui, secondo l'associazione, "le persone malate in uno stato di sofferenza insopportabile sono costrette ad attendere mesi, o perfino anni, una risposta dal sistema sanitario." Il governo ha già impugnato la legge toscana davanti alla Corte Costituzionale: resta da vedere se farà lo stesso con quella emiliana.
L'Emilia-Romagna approva la legge sul suicidio assistito: è la terza Regione in Italia. L'associazione Coscioni: "Un successo a fronte della paralisi del Parlamento"
Il provvedimento è stato approvato con i voti di Pd, Avs, Civici e M5S, contrastato da FdI, FI, Lega e Rete Civica. De Pascale: "In assenza di una legge naziona










