L’Emilia-Romagna ha approvato la propria legge sul suicidio medicalmente assistito. Il via libera è arrivato dall’Assemblea legislativa regionale, dove il provvedimento è stato sostenuto dalla maggioranza di sinistra e duramente contestato dalle opposizioni.La norma definisce il percorso che dovrà essere seguito dalle strutture sanitari per accertare la presenza delle condizioni indicate dalla Corte Costituzionale. Vengono fissati i tempi per la valutazione delle richieste, le modalità di verifica dei requisiti e le procedure necessarie per arrivare – nei casi ammessi – alla somministrazione del trattamento.La proposta di legge a firma Paolo Trande di Avs è passata in assemblea con i voti favorevoli del suo partito, del Partito Democratico, di Movimento 5 Stelle e Civici. Voto contrario, invece, da parte di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Rete Civica, che in coro avevano chiesto il potenziamento delle cure palliative, bollando il provvedimento come una fuga in avanti.Con l’approvazione della legge, l’Emilia-Romagna diventa la terza Regione a introdurre regole specifiche sull’aiuto medico alla morte volontaria. Prima erano intervenute Toscana e Sardegna. Le tre normative regionali si inseriscono nel quadro tracciato dalle sentenze della Consulta, in attesa di un intervento del legislatore nazionale.Soddisfatta l’Associazione Luca Coscioni, promotrice della proposta di iniziativa popolare “Liberi Subito”. “In Emilia-Romagna nuovo grande successo dell’iniziativa popolare dell’Associazione Luca Coscioni, a fronte della paralisi del Parlamento”, è il commento diffuso dopo il voto. Secondo l’associazione, il provvedimento estende ulteriormente il numero delle aziende sanitarie chiamate a garantire procedure definite. “Cresce il numero delle Asl che garantiscono procedure e tempi certi: con le otto dell’Emilia-Romagna, ora sono 19 in tutta Italia”, quanto sottolineato dagli esponenti dell’organizzazione, includendo nel conteggio anche le strutture di Toscana e Sardegna.
L’Emilia-Romagna approva la legge sul suicidio assistito: è la terza regione in Italia
La norma stabilisce tempi e procedure per l’accesso alla morte volontaria medicalmente assistita. Il centrodestra definisce il provvedimento una fuga in avanti










