HomeUmbriaFine vita, in Umbria riparte l'ier legislativo per il suicidio assistitoLa legge di iniziativa popolare è stata esaminata in III Commissione e verrà votata a settembre. Tra i promotori, la giornalista perugina Laura Santi affetta da una grave forma di sclerosi multipla e morta un anno fa a seguito dell'auto somministrazione di un farmaco letale, autorizzato dalla Asl dopo una lunga battaglia legaleLaura Santi con Filomena Gallo e Marco CappatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPerugia, 22 luglio 2027 - Un anno fa moriva a casa sua, a seguito dell'auto somministrazione di un farmaco letale, la giornalista perugina Laura Santi. Da anni combatteva contro la sclerosi multipla progressiva che l'aveva ridotta sulla sedia a rotelle e ad una vita, come diceva lei, "fatta di una sofferenza irreversibile". Ma Laura combatteva anche una battaglia legale per la libertà di scelta nel fine vita. La giornalista, infatti, aveva avuto il via libera dalla ASL di riferimento dopo due anni e mezzo dalla sua richiesta per l’accesso al suicidio assistito e un lungo percorso giudiziario.

La proposta di legge

Laura Santi in Umbria è diventata il simbolo della libertà di scegliere. Con l'associazione Luca Coscioni è stata promotrice della proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Liberi Subito” sottoscritta da quasi 5.000 cittadini umbri. Dopo circa due anni di percorso e una lunga fase di stallo, la III Commissione consiliare permanente oggi è stata convocata per proseguire l’esame del testo.