L'istituzione di un solo Comitato etico nazione al posto dei quelli a livello regionali attivati a esempio in Toscana dopo l'approvazione della legge regionale e poi l'esclusione del Servizio sanitario nazionale, la non punibilità dell'aiutante e l'obbligatorietà della messa a disposizione delle cure palliative. Sono alcuni dei punti principali pronti a entrare nella prima legge sul suicidio assistito a cui sta lavorando la maggioranza nel comitato ristretto sul fine vita riunitosi a Palazzo Madama. Il testo ormai è pronto in vista della sua presentazione nella prossima riunione del comitato di martedì. «Si stanno discutendo i singoli articoli e la prossima settimana, alla prima riunione utile delle commissioni congiunte di Giustizia e Sanità, il testo sarà presentato per l'avvio della discussione», ha spiegato la presidente della commissione Giustizia del Senato, la leghista Giulia Bongiorno. Secondo la bozza, che ha già fatto storcere il naso alle opposizioni perché istituirebbe un elenco di ostacoli alla libertà di scelta, nel Comitato nazionale di valutazione etica sono previsti 7 componenti nominati con decreto da Palazzo Chigi e che durano in carica cinque anni.
Il nuovo Comitato etico nazionale farà da filtro












