LONDRA - È una svolta etica paragonata all’abolizione della pena di morte o all’introduzione dei matrimoni omosessuali: con una maggioranza risicatissima, il Parlamento di Westminster ha approvato la legge sul suicidio assistito, al termine di un lungo, emotivo e acceso dibattito in aula. Il provvedimento, promosso dalla laburista Kim Leadbeater – sorella di Jo Cox, la deputata uccisa alla vigilia del referendum sulla Brexit nel 2016 – è passato con soli 23 voti di scarto (314 a favore e 291 contrari).