Roma, 25 ago. (askanews) – “L’Italia continua a portare avanti con determinazione la propria iniziativa sul tema del contributo sugli extraprofitti del settore energetico, promuovendone la discussione a livello europeo”. E’ quanto sottolineano fonti di palazzo Chigi secondo cui “è fondamentale tuttavia chiarire un equivoco sul metodo: la Commissione Europea non è stata ‘interrogata’ per un parere o un’autorizzazione vincolante su questo specifico punto, né si è di fronte a una censura o un rigetto delle posizioni italiane”.
“A differenza della missiva che l’Italia indirizzò al Commissario Hoekstra il 3 aprile scorso insieme ad altri quattro Stati membri (tra cui la Germania), la lettera inviata dall’Italia (insieme ad altri cinque Paesi dell’Unione europea) il 22 agosto – si sottolinea – è un documento indirizzato alla presidenza di turno irlandese nell’ambito della filiera in sede Ecofin. Si tratta perciò di un’iniziativa politica pensata per aprire un confronto diretto e un dibattito tra i ministri delle Finanze dei Paesi membri. La commissione non è dunque il destinatario di un’istanza formale di valutazione, ma la discussione attiene al dialogo politico sovranazionale tra Stati membri”.










