(Il Sole 24 Ore Radiocor) - L’Italia "continua a portare avanti con determinazione la propria iniziativa sul tema del contributo sugli extraprofitti del settore energetico, promuovendone la discussione a livello europeo". Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi, con l’obiettivo di "chiarire un equivoco sul metodo: la Commissione Europea non è stata "interrogata" per un parere o un’autorizzazione vincolante su questo specifico punto, né si è di fronte a una censura o un rigetto delle posizioni italiane". Per la Presidenza del Consiglio "un intervento coordinato a livello europeo è l’unico strumento in grado di garantire equità e neutralità competitiva: facendo contribuire in egual misura tutte le aziende petrolifere ed energetiche che operano nel mercato unico Ue, si evita di creare discriminazioni commerciali e si protegge la competitività del sistema industriale nazionale".

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