HomeArezzoCronacaVendemmia anticipata a Ferragosto, il caldo ha inciso sul raccolto: «Crescono i costi e calano le vendite»Roberto Marchesini, responsabile area tecnica economica di Coldiretti, e le previsioni dei produttori. «Le aziende sono soggette a problemi di immagazzinamento e se non sono ben strutturate, rischiano di svalutarli»VendemmiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 7 agosto 2026 – Sono giorni complicati per i produttori di vino. Da una parte molte bottiglie invendute rimangono nelle cantine della provincia, dall’altra il gran caldo costringerà ad una vendemmia anticipata in partenza già dalla prossima settimana per alcuni vitigni.

Roberto Marchesini, Responsabile area tecnica economica di Coldiretti, il caldo sposta le lancette della vendemmia? «Nonostante una buona previsione di campagna vendemmiale, il caldo incide molto e anticipa la raccolta. Raccoglieremo lo Chardonnay prima di Ferragosto, seguirà il Pinot nero, inoltre il caldo conribuisce a rilevare una carica zuccherina molto elevata, ciò creerà vini moto alcolici (meno amati) ma con un basso contenuto e una riduzione di produzione finale. Speriamo che a Ferragosto arrivi qualche acquazzone, non grande, ma che sollevi lo stato di crisi idrica e possa allontanare il momento della raccolta almeno a fine agosto per le uve a bacca nera di cui è pieno il nostro territorio, come il Sangiovese per il Chianti o il Syrah di Cortona. Unica consolazione: le alte temperature hanno determinato una riduzione dei trattamenti contro i parassiti favoriti invece da umido e piogge».