Le alte temperature mettono a rischio vendemmia e raccoltiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 13 luglio 2026 – Il grande caldo di questa settimana avrà effetti anche sulla vendemmia, che potrebbe arrivare con settimane di anticipo. Non solo: la produzione di latte è già in diminuzione e anche l’olivicoltura, prevista per i mesi più freddi, rischia di pagare il prezzo di un’estate iniziata sotto il segno delle temperature record. Il bilancio è stato fatto da Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana.

Le previsioni

Il cambiamento climatico ha effetti precisi. Tra i comparti più esposti c’è quello vitivinicolo. “Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve”, spiega il vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana Ritano Baragli. “Il rischio è di ritrovarsi con una vendemmia più precoce del normale, con quantità inferiori e gradazioni alcoliche più elevate. Anche alcune produzioni destinate agli spumanti stanno registrando anticipi che in alcuni casi sfiorano le due settimane”. Per Baragli siamo di fronte “a condizioni che stanno modificando i normali cicli produttivi delle aziende agricole. Le colture maturano prima, gli animali soffrono lo stress termico e le imprese devono sostenere costi sempre maggiori per difendere produzioni e qualità”.