Roma, 13 lug. (askanews) – In Toscana la vendemmia potrebbe arrivare con settimane di anticipo, la produzione di latte è già in diminuzione e anche l’olivicoltura, prevista per i mesi più freddi, rischia di pagare il prezzo di un’estate iniziata sotto il segno delle temperature record. È il quadro tracciato da Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana sugli effetti che il caldo e gli eventi climatici estremi stanno producendo sull’agroalimentare regionale.

“Non siamo di fronte soltanto a qualche settimana particolarmente calda, ma a condizioni che stanno modificando i normali cicli produttivi delle aziende agricole – spiega in una nota il vicepresidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Toscana Ritano Baragli . Le colture maturano prima, gli animali soffrono lo stress termico e le imprese devono sostenere costi sempre maggiori per difendere produzioni e qualità”.

Tra i comparti più esposti c’è quello vitivinicolo. “Le alte temperature accelerano la concentrazione degli zuccheri negli acini e questo porta a una maturazione anticipata delle uve – spiega Baragli – l rischio è di ritrovarsi con una vendemmia più precoce del normale, con quantità inferiori e gradazioni alcoliche più elevate. Anche alcune produzioni destinate agli spumanti stanno registrando anticipi che in alcuni casi sfiorano le due settimane”.