HomeEmpoliCronacaCaldo record e siccità. L’allarme degli olivicoltori: "Produzioni in pericolo"Gli operatori del settore guardano alle prossime settimane con preoccupazione. I timori: "Le piante dimostrano sempre una grande capacità di adattamento. ma se continueranno queste temperature molte abortiranno i frutti".Riccardo Panconesi della Tenuta di Moriano (. Fotocronache GermogliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Andrea CiappiEMPOLESE VALDELSAAll’indomani di una primavera tutto sommato normale, l’inizio estate 2026 si è presentato assai torrido con temperature sopra media e lo spettro del 2003. Per l’agricoltura, quindi, il pericolo è concreto. Chi lavora nel settore con produzioni locali lo sguardo è rivolto agli ulivi, visto che l’olio extravergine toscano e chiantigiano in particolare oltre che prezioso è buono e fa bene alla salute ed è protagonista sulle nostre tavole. Ma se continua così, i timori sono fondati. Sulle colline di Montespertoli, in una serata dove finalmente si respira e l’aria sembra levigante, Riccardo Panconesi ci accompagna nei suoi uliveti spiegandoci cosa rischiano le piante se il caldo non allenta la morsa.

"Come si può vedere, le piante sono a posto, le olive ci sono e sono belle. Ma dobbiamo sperare che questa estate rientri un po’ nella norma". Che ci siano timori lo conferma Lorenzo Bagnoli, della Fattoria La Leccia, una delle eccellenze di questo territorio. "L’inizio dell’estate così caldo – dice – può portare certamente a stress idrico, soprattutto se prolungato, e in alcuni casi influire sulla fase di allegagione, cioè lo sviluppo dei frutti. Nonostante queste difficoltà, la pianta dimostra sempre una grande capacità di adattamento, ma confidiamo in settimane più miti rispetto a quelle appena passate. Se così non fosse il raccolto sarà sicuramente sotto le aspettative".