HomeMarcheCronaca"Quest’ondata record di caldo rischia di costarci 1,5 miliardi di euro"Il monito degli agricoltori della Cia Marche: il vero allarme riguarda gli effetti che le temperature eccezionali stanno producendo su coltivazioni e allevamentiL'allarme degli agricoltori per l'ondata di calore estremo e senza fine: pesanti danni economici (foto di repertorio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAncona, 27 giugno 2026 – L’ordinanza della Regione che limita il lavoro agricolo nelle ore più calde, trova pieno sostegno della Cia Marche. Per l’associazione la tutela della salute dei lavoratori rappresenta una priorità, ma il vero allarme riguarda gli effetti che le temperature eccezionali stanno producendo su coltivazioni e allevamenti.

"Tutelare il lavoro agricolo nelle ore più calde è un atto di responsabilità”

"Il provvedimento è un atto di responsabilità che tutela chi ogni giorno lavora nei campi – dice il presidente regionale Alessandro Taddei – e dovrebbe rappresentare una prassi per tutte le aziende". Sul fronte produttivo, però, il quadro appare complesso.

L’unica coltura che beneficia del caldo è il grano

L’unica coltura che, per il momento, sembra beneficiare del caldo è il grano. "L’essiccazione favorita dalle alte temperature sta garantendo una qualità eccellente – spiega Taddei – ma il prezzo continua a non coprire i costi di produzione". Più critica la situazione per il resto delle colture, anche se gli invasi presenti nelle Marche consentono ancora una buona disponibilità idrica. Per questo la Cia torna a chiedere interventi di pulizia e sfangatura degli invasi esistenti e la realizzazione di piccoli laghetti aziendali a sostegno di irrigazione e allevamenti.