Roma, 24 giu. (askanews) – Dal riso agli ortaggi, daI pomodoro al mais fino al foraggio nei pascoli, cresce la preoccupazione nelle campagne per l’ondata di caldo legata alla sicictà che dal Nord Italia si sta allargando a tutta la Penisola. A lanciare l’allarme è la Coldiretti sulla base di un primo monitoraggio nelle regioni colpite dall’aumento record delle temperature. Se fare stime sui danni è sicuramente prematuro, l’assenza di precipitazioni ha iniziato a farsi sentire nei campi, costringendo gli agricoltori a ricorrere alle irrigazioni, dove possibile.
Nella fascia che va dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto all’Emilia Romagna, le produzioni oggi più a rischio sono riso, mais e pomodori, mentre in Toscana i problemi maggiori riguardano le scottature della frutta come ortaggi, angurie, meloni. Nel bacino padano si coltiva quasi un terzo dell’agroalimentare Made in Italy e si concentra circa la metà dell’allevamento nazionale. Difficile anche la situazione dei pascoli, soprattutto nelle campagne piemontesi, dove sole e siccità stanno bruciando i foraggi necessari per l’alimentazione degli animali. Ma è chiaro, sottolinea Coldiretti, che il prolungarsi della siccità e delle alte temperature andrebbero a colpire tutte le colture, dalle olive all’uva.















