"La qualità non preoccupa". Lo dice all'Adnkronos Francesco Ferreri, responsabile Consulta vitivinicola nazionale di Coldiretti.
Il grande caldo in Italia sta facendo spostare il calendario della vendemmia sempre più indietro e si parla già di "tendenza" per una raccolta delle uve precoce. "Quest'anno si andranno a raccogliere le prime uve con un anticipo medio di 10 giorni anche se con differenze fra territori e territori. Ma il dato sicuramente più significativo è che non siamo più davanti a un episodio eccezionale, ormai è diventata quasi una tendenza perché si ripete sempre più spesso". E' quanto afferma Francesco Ferreri, responsabile della Consulta vitivinicola nazionale di Coldiretti e responsabile di Coldiretti Sicilia, intervistato dall'Adnkronos in vista dell'avvio domani della vendemmia nell'Oltrepò pavese, come ha annunciato la stessa Coldiretti. “Dal punto di vista qualitativo non ho dubbi - aggiunge - anche perché le premesse sono state incoraggianti, il caldo ha favorito una buona maturazione e una buona concentrazione zuccherina”.
Quanto alla 'geografia' della vendemmia in Italia Ferreri ritiene che "dopo la Lombardia con il Pinot nero e altre varietà destinate alla spumantizzazione, la Sicilia sarà pronta alla raccolta di uve base spumanti e varietà un po' più precoci come Chardonnay, Pinot nero, Viognièr. Ovviamente le analisi in questo momento - precisa –si fanno giorno per giorno in vigna perché si deve vedere il livello di maturazione per capire qual è il momento più corretto per raccogliere l’uva". A seguire poi "avremo sicuramente Puglia e Calabria con i bianchi precoci - stima Ferreri - immagino che tra poche settimane inizierà anche la raccolta in centro Italia, abbiamo informazioni riguardo la Toscana con il Sangiovese che potrebbe essere raccolto tra la metà e la fine di agosto che è un fatto abbastanza inconsueto per un grande vitigno rosso. Questo dimostra come il calendario della vendemia ovviamente stia cambiando in tutta Italia".














