TREVISO - Il caldo degli scorsi mesi porta questo risultato: la vendemmia 2026 sarà anticipata a cavallo di Ferragosto. A pronunciarsi i rappresentanti del gruppo vinicolo di confidustria Veneto est. Il germogliamento precoce e la successiva fioritura anzitempo hanno fatto si che le lancette corressero più veloci della norma, anticipando la vandemmia a metà agosto per le varietà di vite precoci. La produzione potrebbe risentirne.
L'annuncio è avvenuto nel tradizionale incontro pre-vendemmiale del Gruppo Vinicolo, presieduto da Settimo Pizzolato, che si è tenuto a Palazzo Giacomelli. Erano presenti anche i Presidenti dei tre Consorzi del Prosecco: Giancarlo Guidolin di Prosecco Doc, Franco Adami di Conegliano – Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Michele Noal che guida l’Asolo-Montello.
Le conseguenze sul prodotto
«Le uve sono belle - afferma senza mezzi termini Gabriele Castelli - e avremo forse una resa inferiore ma comunque adeguata alle previsioni di vendita. Se guardiamo al solo Prosecco, abbiamo la fortuna di avere il vino, forse l’unico, che non risente del calo dei consumi che invece colpisce molti altri prodotti in Italia e nel mondo».
Tra i presenti traspare una sensazione: quella in corso è stata fino a ora un’annata tranquilla. Ma questo non vuol dire che ci siano dei mutamenti: le trasformazioni ci sono tanto nel clima quanto nei consumi.










