Di: SEIDISERA - Nicola Lüönd - Quotidiano - Cristina Savi Alla Cantina di Giubiasco sabato, giorno di Ferragosto, inizierà la vinificazione e nei prossimi giorni arriveranno le uve dei vigneti del Mendrisiotto e del Sopraceneri. Alcuni viticoltori, come Daniele Bettoni di Novazzano, hanno già iniziato a raccogliere “il Merlot rosso per vinificare in bianco. Normalmente si vendemmia a fine agosto, ma quest’anno è molto in anticipo”, racconta ai microfoni di SEIDISERA e del Quotidiano.Che sia un fatto eccezionale lo conferma anche il direttore della Cantina di Giubiasco, Valerio Cimiotti: “Non penso che sul territorio ticinese sia mai accaduto che l’uva di Merlot venga colta prima di Ferragosto. Il caldo ci obbliga a iniziare la vendemmia, cosa che noi non avremmo voluto. Però siamo obbligati”. Quello di Giubiasco è un grosso produttore di bianco di Merlot. Il suo fiore all’occhiello è il Bucaneve, un vino dalla gradazione non troppo elevata e con una certa acidità. È questa una delle ragioni che obbligano a raccogliere l’uva in anticipo, per evitare di ottenere un vino troppo forte che il consumatore ormai tende a non volere più. Sono i cambiamenti di tendenza che stanno mettendo un po’ di subbuglio nel settore. “L’azienda - continua il direttore - si deve preparare. Non era inaspettato, però abbiamo dovuto anticipare tutti i nostri tempi. Significa avere il materiale per la vinificazione a disposizione e avere tutti i fornitori pronti”.Il direttore della Cantina di Giubiasco, Valerio CimiottiRSILa Cantina di Giubiasco può contare su 255 viticoltori, una quarantina dei quali ereditati dalla Matasci Vini di Tenero, che in primavera aveva annunciato di non voler più ritirare l’uva da alcuni piccoli e medi viticoltori. Detto della precocità eccezionale della vendemmia, ora si pone la questione della qualità e della quantità. Per quanto riguarda la prima, prevale l’ottimismo. Le condizioni meteo non hanno riservato grandinate né violenti temporali e quindi nemmeno lo sviluppo di malattie fungine. A preoccupare di più è la quantità. “Non ci aspettiamo grandi cose, se riusciamo a raggiungere il quantitativo dello scorso anno potremo essere soddisfatti”, dice Cimiotti. A livello generale, in Ticino, la vendemmia 2025 ha solo sfiorato i 5 milioni di chili ed è stata di fatto l’annata più striminzita da vent’anni a questa parte. Una minor resa rischia però di pesare sul costo finale del vino. “Sicuramente questo è un problema - conferma il direttore della Cantina di Giubiasco - dovremo fare dei calcoli , ma oggi il mercato ti impedisce di alzare i prezzi. Quindi dovremo trovare delle soluzioni. La resa, se c’è una grossa differenza, può incidere per decine di centesimi sulla bottiglia di vino”.Per la vinificazione in rosso si prevede pure un anticipo, ma molto dipenderà dal meteo e dalle temperature nelle giornate che verranno. “Nei prossimi giorni, probabilmente lunedì o martedì, prevedono pioggia. Dovremo quindi verificare le gradazioni per decidere quando iniziare. Chiaramente in questo caso si predilige una gradazione superiore rispetto al bianco”, conclude Cimiotti.