JESOLO (VENEZIA) - Clima torrido, anche nel Veneto Orientale la vendemmia partirà in anticipo. Con molta probabilità, subito dopo Ferragosto. Del resto, dopo una leggera pausa con temperature accettabili, il grande caldo non ha dato tregua velocizzando anche nel Sandonatese la maturazione dell'uva. «La vendemmia come qualità sarà ottima - annuncia Valerio Nadal, presidente di Condifesa Tvb - Ci sono stati tutti i presupposti, dal punta di vista meteo, che il prodotto che ne deriva sia di buona qualità. Manca ancora qualche giorno alla vendemmia, l'unica preoccupazione è che dobbiamo sostenere fatica e costi per l'irrigazione dovuta a una emergenza climatica che è la siccità. In alcune zone sono quasi due mesi che non piove, fortunatamente a oggi i Consorzi di bonifica sono riusciti a gestire al meglio il bene prezioso che si chiama acqua. Speriamo che riescano a gestirla per qualche giorno nell'attesa che arrivi qualche pioggia. Il momento difficile lo stanno subendo le zone della Pedemontana. C'è inoltre la pericolosità del cuneo salino che sta salendo».
Sulla stessa scia le parole di Franco Passador, presidente e amministratore delegato di Vivo Cantine viticoltori del Veneto orientale. «Anche nel nostro caso la vendemmia 2026 sarà anticipata spiega ma anche complessa e molto differenziata da zona a zona. Le alte temperature hanno accelerato la maturazione delle uve, in particolare delle varietà precoci, e con ogni probabilità determineranno un avvio della raccolta prima rispetto al calendario ordinario. Non possiamo tuttavia parlare di un'unica vendemmia per tutto il territorio. Le grandinate e temporali intensi hanno colpito in modo localizzato, causando in alcuni vigneti una riduzione anche significativa della produzione e danni diretti ai grappoli, mentre altre aree mantengono un potenziale produttivo regolare e uve in buone condizioni. Al momento, le prospettive qualitative rimangono complessivamente incoraggianti. Sarà necessario seguire con grande attenzione l'evoluzione meteorologica: un ulteriore periodo di caldo intenso potrebbe anticipare ancora la vendemmia e ridurre le rese, mentre escursioni termiche più favorevoli aiuterebbero a preservare acidità, freschezza e profilo aromatico».La vendemmia 2026 sarà dunque precoce, selettiva e impegnativa. «Ancora una volta saranno determinanti la professionalità dei viticoltori conclude Passador -, il monitoraggio costante dei vigneti e la capacità delle imprese del Veneto Orientale di adattarsi a condizioni climatiche sempre più estreme e imprevedibili».







