Piogge scarse, caldo e carenza d’acqua hanno accelerato la maturazione delle uve.
Siccità, piogge scarse e irregolari e maturazioni accelerate stanno segnando la vendemmia 2026 nei Colli Orientali del Friuli e nell’area del Ramandolo. Una stagione che i tecnici e gli stessi produttori definiscono eccezionale e per la quale, in diversi vigneti, la raccolta delle uve è già entrata nel vivo con largo anticipo rispetto alle tempistiche abituali.Il quadro è emerso durante l’incontro prevendemmiale che si è svolto mercoledì 12 agosto, nel corso del quale il Consorzio Friuli Colli Orientali e Ramandolo ha fatto il punto sull’andamento stagionale e sulle condizioni delle uve alla vigilia della fase più importante dell’anno.
Siccità e maturazioni anticipate nei Colli Orientali
Il 2026 ha messo alla prova la viticoltura friulana con precipitazioni scarse e distribuite in maniera irregolare, temperature elevate e una progressione fenologica particolarmente rapida. Condizioni che in molte zone stanno anticipando i tempi della vendemmia e che richiedono una maggiore attenzione sia nel lavoro in vigneto sia nelle successive fasi in cantina.Nei Colli Orientali la carenza d’acqua ha inoltre fatto emergere differenze marcate tra le diverse aree e persino tra singoli vigneti, in particolare tra i territori nei quali è stato possibile intervenire con l’irrigazione di soccorso e quelli dove questa possibilità non esiste.Per alcune varietà la maturazione è stata raggiunta molto precocemente. Una situazione che obbliga produttori e produttrici a compiere scelte rapide e molto precise, con l’obiettivo di preservare equilibrio, freschezza e identità dei vini anche in un’annata che si presenta profondamente diversa dalle precedenti.







