Un buono stato sanitario diffuso dei vigneti, da Nord a Sud, e un avvio della raccolta ancipato per via del caldo consentono di prevedere per la vendemmia 2025 rese in linea con le medie e molto promettenti in termini qualitativi.

Le aspettative qualitative sono alte e, se agosto proseguirà senza eventi estremi, la raccolta 2025 potrebbe restituire vini di grande espressività territoriale, affermano gli enologi.

Per Anselmo Guerrieri Gonzaga, produttore in Trentino di San Leonardo, "le prime impressioni indicano un'annata promettente sia per qualità che per quantità". Lo stesso in Alto Adige. In Franciacorta "ci sono tutte le condizioni per una vendemmia di buona quantità e ottima qualità", osserva Giulio Barzanò di Mosnel.

Anche in Piemonte ottime prospettive qualitative per l'Alta Langa Docg con la raccolta, fa sapere il Consorzio, al via con qualche giorno di anticipo per il Pinot nero. E Federica Boffa Pio, quinta generazione di Pio Cesare, è positiva: "Il terreno ha fatto un'abbondante scorta di acqua per affrontare al meglio l'estate 2025".

Mentre in Liguria "la primavera è stata un po' ballerina" spiega il produttore Diego Bosoni (Lunae), tra gli interpreti principali dei Colli di Luni, "ma grazie al microclima che ci caratterizza, tra mare e montagna, e alla bravura dei ragazzi in vigna siamo arrivati alla stagione estiva con vigneti in piena salute".