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A metà dell’estate vediamo quali sono le prospettive in alcune delle principali regioni enologiche italiane. I mesi precedenti sono stati all’insegna di un clima senza particolari eccessi che fa sperare in un ottimo livello qualitativo. Bene Trentino-Alto Adige e Lombardia, Langhe verso la perfezione, Toscana tra ragione e istinto, il Sud sugli scudi
L’annata viticola 2025 si delinea come una delle più equilibrate degli ultimi anni, caratterizzata da un andamento climatico che ha saputo alternare momenti di sfida a periodi di grazia, regalando ai vignaioli italiani prospettive incoraggianti per la vendemmia ormai alle porte. Il quadro meteorologico dell’annata si è aperto con un inverno generalmente mite, che ha permesso alle viti di attraversare la stagione fredda senza traumi particolari. Le temperature non troppo rigide hanno favorito un riposo vegetativo sereno, mentre le precipitazioni, distribuite con regolarità lungo la penisola, hanno costituito quelle riserve idriche che si sono rivelate fondamentali nei mesi successivi.









