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A Veronafiere da oggi fino a mercoledì 15 la 58ª edizione della più importante fiera italiana del vino, che come ogni anno è il termometro di un settore importante del made in Italy, stretto tra la contrazione di alcuni mercati esteri e il cambiamento dei consumi interni. Oltre 4mila aziende, centinaia di consorzi, operatori e buyer da 130 Paesi, oltre 100 eventi tra degustazioni, masterclass e convegni
Oggi a Veronafiere apre la 58ª edizione di Vinitaly, la più importante fiera del settore vinicolo, che andrà avanti fino al 15 aprile e che si presenta come qualcosa di più di una semplice fiera di settore: è il termometro di uno dei comparti più solidi del made in Italy e, insieme, il luogo in cui il vino italiano prova a misurare il proprio futuro.
I numeri bastano da soli a spiegare la portata della rassegna. Nel quartiere fieristico della città scaligera sono attese quasi 4mila aziende e si terranno oltre 100 eventi ufficiali tra degustazioni, masterclass, convegni e focus di mercato. Ma il dato che più conta, quest’anno, è la qualità della presenza internazionale: oltre mille top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere insieme a ITA-Italian Trade Agency, ai quali si aggiungono operatori professionali da più di 130 Paesi. Una macchina di incoming che conferma la natura sempre più strategica del salone veronese come piattaforma commerciale per il vino italiano.














