Milano, 11 apr. (askanews) – Taglia il nastro domani a Verona la 58ma edizione di Vinitaly, che si presenta con il quartiere fieristico al completo e 4mila aziende in rappresentanza di tutte le regioni. Fino al 15 aprile, Veronafiere torna così a essere il baricentro internazionale del business del vino, con oltre 100 appuntamenti in calendario tra approfondimenti, degustazioni e nuovi format per rafforzare ulteriormente la capacità di connessione tra imprese e mercati. Al centro dell’edizione 2026, il consolidamento della proiezione internazionale della manifestazione, sostenuta da un piano di incoming mirato da 70 nazioni realizzato da Veronafiere e Ita-Italian Trade Agency. Sono oltre 1.000 i top buyer selezionati, invitati e ospitati già in arrivo a Verona, a cui si aggiungono migliaia di operatori professionali da circa 130 Paesi; un indicatore concreto dell’attrattività internazionale di Vinitaly, in uno scenario geopolitico ed economico particolarmente complesso.

Il via ufficiale è fissato per domani, domenica 12 aprile, alle ore 11.00 in auditorium Verdi (Palaexpo, piano -1), dove è in programma la cerimonia inaugurale aperta dal presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, a cui seguono i saluti istituzionali di Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati, Antonio Tajani, vicepresidente del Consiglio dei ministri, Matteo Zoppas, presidente Ita-Italian Trade Agency, Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto, Flavio Massimo Pasini, presidente della Provincia di Verona e Damiano Tommasi, sindaco di Verona. L’evento proseguirà con il talk, moderato dal giornalista Gianluca Semprini, “Le geografie del vino, antiche vie e nuove rotte” con i contributi di Giacomo Ponti, presidente Federvini, Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini, Alessandro Giuli, ministro della Cultura, Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Antonella Sberna, vicepresidente del Parlamento Europeo.