Roma, 28 lug. (askanews) – E’ scattata con dieci giorni di anticipo la vendemmia in Italia, sotto l’effetto del grande caldo che ha accelerato la maturazione dei grappoli mentre la siccità rappresenta un’incognita per le rese. Ad annunciarlo è la Coldiretti con l’avvio delle operazioni nell’azienda vinicola “Defilippi I Gessi”, a Oliva Gessi, nell’Oltrepò Pavese, che interessano le varietà bianche da spumante. Mai come quest’anno risulta difficile fare previsioni quantitative su una vendemmia che sarà di fatto spalmata su un arco di quasi cinque mesi e che rappresenta una vera e propria sfida enologica per le aziende, anche in considerazione della concentrazione zuccherina che le temperature record e la siccità stanno per ora determinando nelle uve. Sembra, invece, al momento scongiurato il rischio peronospora, con una qualità che si annuncia un po’ dappertutto come eccellente.
L’avvio della raccolta nell’Oltrepò Pavese, dove generalmente le operazioni scattavano dalla prima decade di agosto, fotografa la realtà di un cambiamento climatico che è ormai diventato un fattore strutturale di cui i viticoltori sono costretti a tenere in considerazione nelle strategie aziendali.
In Toscana si potrebbe iniziare a raccogliere le uve Sangiovese addirittura intorno a metà agosto, una data assolutamente inconsueta per i vini rossi, che tradizionalmente abbracciano il periodo tra settembre, ottobre e novembre.













