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Eleonora Lanzetti

Il record dell'azienda agricola De Filippi a Oliva Gessi. Coldiretti: «Si partirà dalle uve più precoci, usate per la produzione di spumanti, la cui maturazione è stata accelerata dalle alte temperature prolungate»

Forbicioni e ceste tra i filari in anticipo. In Oltrepò Pavese gli effetti del cambiamento climatico e del grande caldo si misurano sul calendario della vendemmia. Venti giorni di anticipo soprattutto in alcune zone delle colline pavesi, e un primato, quello di essere la prima zona vitivinicola in Italia ad avviare le operazioni di raccolta. «Si partirà – precisa in una nota la Coldiretti regionale – dalle uve più precoci per la produzione di spumanti, la cui maturazione è stata accelerata dalle alte temperature prolungate. L’avvio delle operazioni in Oltrepò inaugura la vendemmia in Italia. A livello nazionale, la campagna 2026 si preannuncia come una delle più incerte degli ultimi anni non solo per il marcato anticipo della raccolta, ma anche perché le operazioni si protrarranno nell'arco di quasi cinque mesi. Una situazione pressoché unica in Europa, resa possibile dalla straordinaria biodiversità e dalla ricchezza del vigneto Italia».

Le temperature record hanno dato un’accelerazione alla maturazione delle uve, così proprio oggi, 28 luglio, l’azienda agricola De Filippi «Cantine I Gessi», in frazione Fossa a Oliva Gessi, dà ufficialmente il via alla vendemmia delle prime uve con un anticipo che si preannuncia tra i più significativi degli ultimi anni per la principale area vitivinicola lombarda. Si inizia dalle basi spumanti, Pinot Nero e Chardonnay, che solitamente vengono raccolte tra il periodo post ferragostano e inizio settembre.