di
Federica Nannetti
Il nuovo presidente dell'associazione dei familiari delle vittime ha parlato in piazza per la prima volta: «Orfano a 14 anni, non abbiamo avuto il tempo di vivere lo scontro adolescenziale. Stava iniziando a viziarmi, poi tutto è finito»
La sua mamma fu l’ultima a essere estratta senza vita dalle macerie della stazione; lei che era solita prendere le ferie dal primo agosto. Ma quell’anno la sua famiglia aveva deciso di posticipare le vacanze di qualche settimana e per questo il 2 agosto 1980 era al lavoro.
Aveva solo 14 anni, Paolo Lambertini, ma ricorda ancora tutto di quel giorno: le notizie in televisione, ma nessuna di sua madre, Mirella Fornasari, dipendente della Cigar, azienda di ristorazione con gli uffici sul primo binario; il bus 37 e il volto del suo autista, Agide Melloni, per due giorni a fare avanti e indietro per caricare corpi martoriati; il dolore e il desiderio di verità che l’hanno portato alla guida dell’Associazione familiari delle vittime.















