Un piazzale, un passeggio in un’area verde, una strada: ognuna delle 85 vittime della strage alla stazione di Bologna avrà intitolato un luogo pubblico cittadino. La decisione della giunta, su proposta del Consiglio comunale, risale al marzo scorso, ma in questi mesi il percorso, condiviso con l’Associazione dei familiari delle vittime, è proseguito. Dopo l’esatta individuazione degli spazi che porteranno il nome di chi è morto per l’esplosione della bomba di matrice neofascista, è stato chiesto il nulla osta alla Prefettura e sono state ordinate le targhe, fa sapere l’amministrazione.
All’interno del Comune c’erano già alcune intitolazioni in particolare, il giardino Natalia Agostini e Manuela Gallon, la rotonda ‘Taxisti vittime della strage 2 agosto 1980’ – che diventerà ‘Francesco Betti e Fausto Venturi, taxisti vittime della strage 2 agosto 1980’ – e la piazzetta Sergio Secci.
Domenica, poi, in occasione dell’anniversario, a Borgo Panigale il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, renderà omaggio ai suoi concittadini uccisi dall’esplosione nella piazzetta Leo Luca Marino, Domenica Marino e Angela Marino e nel passaggio Antonella Ceci. Saranno presenti anche i famigliari di Leo Luca e Antonella, le vittime ravennati appunto. Da settembre, infine, "avverrà la posa dei pali di tutte le altre targhe". Ecco dunque, quartiere per quartiere, le aree a cui sono assegnati i nomi delle vittime della strage alla stazione.
















