Il ministro Crosetto: «Ricordare è impegno concreto e dovere»«Le immagini della stazione di Bologna, devastata dalla violenza disumana in quel 2 agosto 1980, hanno lasciato un segno indelebile nella coscienza degli italiani e nella storia della Repubblica». A scriverlo su X e' il ministro della Difesa Guido Crosetto. «Una strage che provocò la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200 - ricorda Crosetto -, nel tentativo di minare i valori costituzionali e la stessa convivenza civile del nostro Paese. Bologna e l'Italia intera seppero rispondere opponendo la forza della democrazia alla violenza del terrorismo. A distanza di quarantasei anni, ricordare significa trasformare la memoria in un impegno concreto: un dovere verso le nuove generazioni e una scelta consapevole di cittadinanza, attraverso cui riaffermare il valore di liberta' e democrazia. Il mio pensiero commosso va ai familiari delle vittime e ai sopravvissuti di una strage che non sara' mai dimenticata».

Molteni: «Ricomporre i frammenti ancora oscuri»«Il parlamento deve continuare a lavorare per dare concretezza alle legittime istanze, ricercando le coperture economiche necessarie, in via prioritaria, dando pieno compimento all'iter legislativo in corso». Lo ha detto il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni, rivolgendosi ai familiari delle vittime della strage di Bologna, nel suo discorso per il 46/o anniversario, in Comune. «Tutte le istituzioni democratiche del Paese devono cooperare per ricomporre con rigore e trasparenza quei frammenti ancora oscuri del nostro recente passato, in costante difesa dei valori costituzionali», ha aggiunto.