Bologna, 1 agosto 2026 – Un piazzale, un’area verde, una strada: ognuna delle 85 vittime dell’eccidio alla stazione di Bologna avrà intitolato un luogo pubblico cittadino. Così ha deciso la giunta, su proposta del Consiglio comunale, nel marzo scorso. Un percorso, condiviso con l'Associazione dei familiari delle vittime della strage, che in questi mesi è proseguito, portando all’individuazione degli spazi che porteranno il nome di chi è morto per l’esplosione della bomba di matrice neofascista. Non si parte da zero, nel senso che alcune aree erano già state intitolate: in particolare, il giardino Natalia Agostini e Manuela Gallon, la rotonda ‘Taxisti vittime della strage 2 agosto 1980’ è diventata rotonda ‘Francesco Betti e Fausto Venturi, taxisti vittime della strage 2 agosto 1980’, e la piazzetta Sergio Secci.
La cerimonia a Borgo Panigale
Domenica, poi, in occasione dell’anniversario, a Borgo Panigale il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, renderà omaggio ai suoi concittadini uccisi dall’esplosione nella piazzetta Leo Luca Marino, Domenica Marino e Angela Marino e nel passaggio Antonella Ceci. Saranno presenti anche i famigliari di Leo Luca e Antonella, le vittime ravennati appunto. Da settembre, infine, avverrà la posa dei pali di tutte le altre targhe.
















