Una strada, un cammino, un sentiero per ognuna delle 85 vittime della strage alla stazione. Lo ha annunciato il sindaco Matteo Lepore e da settembre inizierà il lavoro in commissione toponomastica, con l’obiettivo di essere pronti in primavera. «Fa parte di un progetto sulla memoria — spiega — Perché questi 45 anni di lotte per la verità e la giustizia hanno segnato la città: queste vittime oggi vivono con noi».
Ma anche perché Bologna, aggiunge, «non è finita, da qui si riparte perché tutto il Paese ha bisogno di parlare di cosa è successo il 2 agosto». Per il sindaco, «il lavoro fatto in questi anni ha dato frutti importanti, le ultime sentenze rendono molto chiaro cosa è successo 45 anni fa. L’Italia oggi ha capito che dietro il 2 Agosto c’è la storia stessa del nostro Paese, una strategia della tensione e trame oscure che hanno condizionato la vita democratica dell’Italia. Abbiamo capito che l’Italia era un Paese a sovranità limitata. Per questo è importante leggere quelle sentenze, occorre portarle nelle scuole e scriverci tanti libri».
Ecco perché, secondo il sindaco, «è molto importante fare i conti con la nostra storia democratica e con chi ha provato a fermare la democrazia, perché purtroppo ci sono ancora persone che fanno parte di quel tentativo eversivo nelle nostre istituzioni e nella vita del nostro Paese. Quindi è importante tenere la guardia molto alta».














