A ottobre nuovo esame del Dna sui resti di Maria FresuRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMigliaia di persone ieri a Bologna per il 46° anniversario della strage del 2 agosto alla stazione: 85 morti, 216 feriti. C’erano il sindaco di Montespertoli, Alessio Mugnaini (nella foto), e gli assessori di Castelfiorentino, Marta Longaresi e Federico Nunziata, con i rispettivi gonfaloni. Il perché lo sappiamo: tra le vittime, vi furono Verdiana Bivona (22 anni, allora residente a Castelfiorentino), Maria Fresu (24 anni, di Montespertoli) e la figlia Angela (3 anni, la più piccolavittima). Maria e Verdiana erano amiche ed erano dirette al Lago di Garda per una vacanza, in compagnia di Silvana Ancilotti, anche lei di Castelfiorentino. Silvana rimase ferita nell’esplosione. Oggi vive a Poggibonsi. Sindaco e assessori alle 9 erano nel corteo che da piazza Maggiore si è spostato in direzione stazione, dove l’orologio è fermo da 46 anni alle 10,25. E subito, dal presidente dell’Associazione Familiari delle Vittime Paolo Lambertini, si è saputo che questo passato non passa. Il 15 ottobre prossimo verrà posto di nuovo in esame ciò che rimane dei miseri resti di Maria Fresu, dopo la riesumazione del 2019: una parte è tornata nel cimitero di Montespertoli, una parte è ancora a disposizione della magistratura. Di oggettiva conoscenza pure il fatto che l’analisi del Dna del 2019 aveva detto che quei resti non erano di Maria Fresu. Che cosa succederà il 15 ottobre? Alla Corte di assise d’Appello di Bologna, ci sarà un incidente di esecuzione dopo un’istanza presentata dalla difesa di Gilberto Cavallini, ex terrorista dei ‘Nar’ condannato in via definitiva all’ergastolo come uno degli esecutori materiali dell’attentato. Si dovrà discutere di una richiesta, avanzata dall’avvocato Gabriele Bordoni: in sostanza che venga data l’autorizzazione al genetista Emiliano Giardina, consulente di parte, di poter valutare l’origine ancestrale e la predizione del fenotipo del Dna prelevato dai resti riesumati dal cimitero di Montespertoli, dov’è sepolta Maria Fresu con la piccola figlia Angela e con la madre Rosina, morta 18 anni dopo, sempre il 2 agosto. Ieri sera sono state ricordate in una ulteriore manifestazione al camposanto con il sindaco Alessio Mugnaini.
Strage del 2 agosto a Bologna. Sindaci e assessori sfilano in ricordo delle vittime
A ottobre nuovo esame del Dna sui resti di Maria Fresu















