L’amministrazione comunale di Cesena, rappresentata dal sindaco Enzo Lattuca e dal gonfalone della città, ha preso parte alle commemorazioni del 2 agosto 1980 per onorare la memoria delle 85 vittime e ricordare gli oltre 200 feriti della strage avvenuta alla Stazione di Bologna 46 anni fa.
Alle 10 e 25, nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione centrale di Bologna affollata di viaggiatori esplode un ordigno a tempo. La detonazione viene percepita a diversi chilometri di distanza e causa il crollo istantaneo di un’intera ala dell’edificio, investendo il treno Ancona-Chiasso in sosta al primo binario e il parcheggio dei taxi antistante la stazione. Muoiono 85 persone, più di 200 sono i feriti, per l’attentato terroristico più sanguinoso del secondo dopoguerra italiano.
"La strage del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna - commenta il sindaco Lattuca - rappresenta una ferita indelebile nella memoria della Repubblica e nella coscienza collettiva del Paese. Nel ricordo delle vittime innocenti, della sofferenza dei loro familiari e del trauma che colpì la città e l’Italia tutta, ogni anno si rinnova un sentimento di profonda partecipazione e responsabilità. Custodire quella memoria e continuare a battersi per la verità significa trasmetterla alle nuove generazioni, affinché comprendano il valore della giustizia e della democrazia. Sono gli stessi principi che il terrorismo neofascista tentò di colpire, ma che continuano a rappresentare il fondamento della nostra convivenza civile e del futuro".











