Il figlio e la sorella dell’ispettore che indagò per primo su Paolo Bellini dopo la strage di Bologna nel 1980 "Ci sono ancora tanti interrogativi su quanto accadde a Reggio e provincia, è ora di fare piena luce" .di Alessandra Codeluppi

Un accorato appello lanciato alla vigilia delle commemorazioni per i 46 anni della strage di Bologna, che contò 85 vittime e oltre 200 feriti e in cui persero la vita anche due reggiani: Eleonora Geraci, 46 anni, di Scandiano e il figlio 24enne Vittorio Vaccaro, di Casalgrande. Ora i parenti stretti di due persone che, in modo diverso, si ritrovarono al centro di un’opera di delegittimazione, chiedono un contributo ulteriore per arrivare alla verità. Si tratta di Matteo e Simona Balugani, figli dell’ispettore di polizia Rolando Balugani, e di Federico Scolari, figlio del professor Federico Scolari. Domandano che si vada anche oltre le ricostruzioni giudiziarie per approfondire aspetti storici: "Sentiamo l’esigenza di far sentire la nostra voce per chiedere al Comune di sostenere concretamente Istoreco in una ricerca storica su quanto accadde a Reggio e provincia tra gli anni Settanta e Ottanta". A detta dei promotori, "se la memoria della Resistenza è importante così come la vicenda dei Martiri del 7 Luglio 1960, si sa poco su cosa avvenne durante gli anni della strategia della tensione, ma ciò che si conosce è più che sufficiente per chiedere uno sforzo dal mondo istituzionale per venire a calo di tracce, spunti e piste investigative che vanno in un’unica direzione. A Reggio la destra estrema – è la loro tesi – ha lavorato sotto banco e ha colpito duro, probabilmente con la complicità di pezzi deviati di apparati statali".