HomeBolognaCronacaStrage di Bologna, corone di fiori per ricordare i bambini che persero la vita in stazione: “Sono sempre nel nostro cuore”Alla cerimonia a Villa Torchi era presente anche Horst Mader, papà di due bambini che morirono nella strage del 1980: “Venire qui significa rincontrare la mia famiglia”Deposizione delle corone al monumento alle sette vittime più giovani della strage del 2 agosto 1980Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciBologna, 1 agosto 2026 – Una decina di bambini depone delle corone di fiori sotto la lapide che riporta i nomi di altri bambini, alcuni loro coetanei, scomparsi nella strage neofascista del 2 agosto 1980. Su quella pietra, posizionata all’ingresso di Villa Torchi, a Corticella, ci sono i nomi di sette vittime, le più piccole che persero la vita nell’attentato.
Alla cerimonia civile, tra i tanti, hanno preso parte il sindaco Matteo Lepore, la presidente del Navile Federica Mazzoni, il consigliere regionale Francesco Critelli e il presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della Strage Paolo Bolognesi. Un momento della cerimonia
Horst perse la moglie Margret e due figli
Nel pubblico, spicca il volto di un uomo, con gli occhi pieni di lacrime: è Horst Mader, cittadino tedesco che con la famiglia si trovò in stazione durante l’attentato. A seguito dell’esplosione, Horst perse la moglie Margret e i due figli Eckhardt (14 anni) e Kai (8 anni). Con la famiglia, che stava rientrando dalla loro prima vacanza a Lido di Pomposa, c'era anche il primogenito, Holger, che rimase gravemente ferito. I nomi dei bimbi sono incisi sulla lapide commemorativa. “Venire qui – dice – significa rincontrare la mia famiglia”.














